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 Franconia (seconda parte) - Bamberg e... vini
 19/05/2014 15.30.54

Franconia: Bamberg patrimonio culturale dell’Umanità

(seconda parte)



Vent’anni fa, il centro storico di Bamberg è stato inserito come 12° monumento in Germania nell’elenco del patrimonio culturale dell’UNESCO grazie al compatto quadro cittadino unico nel suo genere. La città riproduce in modo esemplare il tipo di città mitteleuropea sviluppatasi su di una struttura di base medievale. Bamberg è costituita da uno dei più grandi centri storici europei rimasti intatti e presenta le tracce e le testimonianze di incalcolabile valore di un periodo più che millenario. Le oltre 2400 case poste sotto protezione formano di per se un’opera d’arte complessiva. La storia dell’architettura di diverse epoche si presenta in tutta la sua concretezza e autenticità all’interno del nucleo storico cittadino con i suoi numerosi edifici monumentali del XVII° e XVIII° secolo – una mescolanza ben riuscita di chiese medievali e case private barocche.

La conservazione del patrimonio culturale dell’Umanità

Questa vecchia città imperiale e sede di vescovi è oggi più viva che mai e grazie ai suoi 70.000 abitanti si presenta come un fiorente centro commerciale e una giovane città universitaria. La magìa del passato la tiene ancor oggi avvolta come in un velo teso su tutta la città. Il Duomo, la Nuova Residenza e la Vecchia Corte e anche l’areale del colle di San Michele si impongono all’osservatore come un tutt’uno che si staglia dal resto. Il Vecchio Municipio, costruito dagli orgogliosi cittadini bamberghesi nel XIV° secolo nel bel mezzo del braccio sinistro della Regnitz, rappresenta qualcosa di davvero singolare.

La scoperta del patrimonio culturale dell’Umanità e del paese

L’areale cittadino inserito dall’UNESCO nel Patrimonio Culturale dell’Umanità comprende tre centri di insediamento che vennero a costituire un’unità allorché Bamberg divenne una città vera e propria. Percorrendo questo areale si ha la sensazione di toccare la storia con mano. Imponenti forme architettoniche nella città collinare, strade della città insulare che pulsano di vita, antiche tradizioni ben conservate nella città degli ortolani, Bamberg offre uno spettro completo di aspetti di vita quotidiana tanto ai propri abitanti quanto ai visitatori. Questo patrimonio culturale dell’umanità costituisce il centro di un vasto paesaggio culturale caratterizzato da innumerevoli città collinare.

Il fascino di un patrimonio: I sette colli

Le ben note designazioni di Bamberg quale „città dai sette colli” o anche „Roma della Franconia” si riferiscono alla topografia della città collinare. Dall’XI secolo fino al 1802, il colle del Duomo aveva rappresentato il centro del potere spirituale e temporale del vescovado di Bamberg. Qui si trovano i più imponenti e sicuramente anche più noti edifici della città di Bamberg, e cioè il Duomo imperiale, la Nuova Residenza barocca e la Vecchia Corte. Altri caratteristici edifici sono costituiti dagli ex capitoli di Santo Stefano e di San Giacomo, dalla chiesa del convento di San Michele, dalla chiesa parrocchiale “Alla Nostra Amata Signora” (Parrocchia Superiore) e dal convento dei Carmelitani con lo stupendo chiostro. La Vecchia Fortezza che sovrasta l’intera città, i colli della parte alta della città e i campanili.

La Vecchia Corte, la Nuova Residenza e il Rosengarten

Attraverso la „Schöne Pforte” (Bella Porta) si entra nella Vecchia Corte col romantico cortile interno attorniato da case a pareti intelaiate. Il nucleo della Vecchia Corte è costituito dall’antica residenza imperiale e vescovile. Proprio di fronte alla Vecchia Corte si trova la Nuova Residenza del XVII secolo con i sontuosi ambienti e la stupenda sala imperiale. Nel cortile interno della Residenza costruita da Johann Leonhard Dientzenhofer si estende il Rosengarten (Giardino delle rose) realizzato sulla scorta di progetti di Balthasar Neumann.

Il colle di San Michele

Chi si trova nello splendido Rosengarten gode di una magnifica vista sull’antico convento benedettino di San Michele. La chiesa conventuale è ricca di opere artistiche uniche nel loro genere, quali ad esempio l’erbario celeste dipinto sul soffitto e il sepolcro transitabile del santo Ottone. Dalla grande terrazza belvedere si gode una vista su tutto l’areale cittadino. Da qualche anno, sui pendii al di sotto del convento, si trova di nuovo un vigneto che ripropone in ambiente storico la grande tradizione dei vignaiuoli bamberghesi.

La città collinare borghese

Oltre che dalla dominanza delle strutture ecclesiastiche, il tipico scenario della città collinare viene completato dagli insediamenti borghesi nel quartiere detto „Sand” - cioè sabbia (Sandstrasse) - e da quelli situati sulla parte alta dei colli del Duomo, dello Jakobsberg e dello Stephansberg caratterizzati da svariate attività di artigianato, dalla produzione della birra e dall’edilizia borghese, a volte anche di palazzi. Su per il Kaulberg si estende il quartiere che era stato un tempo sede dell’insediamento dei vignaiuoli. Nella zona sottostante al Duomo si sono insediati circa 30 negozi di antiquariato che presentano all’interessato un’offerta svariata e di alto valore e che invitano a curiosare e gironzolare dall’uno all’altro.

Il duomo imperiale

Il duomo imperiale dai quattro campanili situato su uno dei sette colli di Bamberg rappresenta il cuore della città e il monumento più importante di tutto il circondario. Il primo duomo fu consacrato nell’anno 1012 e risale a una fondazione dell’imperatore Enrico II. Fra le opere artistiche più interessanti all’interno del duomo si contano la tomba imperiale dell’imperatore Enrico e della moglie Cunegonda, l’altare di Veit Stoß e il Cavaliere di Bamberg, del quale, nonostante numerose e intense ricerche, non si è ancora potuto appurare l’identità e neppure quella dello scultore.

La città

Nella veste della vecchia “città borghese” la città insulare costituisce oggi il centro di Bamberg. Una città che pulsa di vita. Un conglomerato di piccoli esercizi commerciali condotti dai loro proprietari e con una ricca offerta di prodotti in pieno centro storico caratterizza l’aspetto della vita commerciale bamberghese. E questo assortimento nella zona pedonale unico nel suo genere viene naturalmente affiancato dalla presenza di numerosi marchi trend e magazzini di moda. E così diviene un vero piacere curiosare e fare shopping in questo ambiente e poi chiacchierare sulle compere appena fatte degustando un latte macchiato o un espresso doppio in uno degli innumerevoli caffè della città. La gastronomia varia dal leggero gusto studentesco al vigoroso gusto contadino, dalla cucina di tradizione tipicamente francone alla haute cuisine. Al mercato giornaliero di frutta e verdura si possono acquistare prodotti propri degli ortolani di Bamberg e dei dintorni. La città insulare ospita diversi importanti istituti di cultura quali l’università Otto-Friedrich e scuole secondarie. La vita studentesca si riflette in modo più che evidente nella miriade di caffè e bar come pure nella vitale scena artistica della città.

Il Municipio sul ponte

Il Vecchio Municipio costituisce una vera e propria curiosità. Secondo la leggenda, il vescovo di Bamberg non voleva concedere ai cittadini di Bamberg neppure un millimetro del proprio territorio per erigervi il municipio. I cittadini di Bamberg, allora, conficcarono numerosi pali nel letto della Regnitz creando così un’isola artificiale nel bel mezzo del fiume. La posizione scelta per la costruzione del municipio corrisponde al vecchio confine di dominio che divideva la città collinare del vescovo dalla città insulare dei cittadini e va pertanto interpretata come una coraggiosa dimostrazione delle ambizioni di potere da parte dei cittadini della città. Di particolare interesse sono senza dubbio gli affreschi che adornano la facciata del municipio conferendole un aspetto di accentuata plasticità facendo ricorso a forme di quadraturismo. L’edificio ospita oggi la magnifica “Sala rococò” e la collezione di porcellane e maioliche Ludwig (Ludovico) in esposizione permanente detta “Glanz des Barock” (splendori del barocco).

La piccola Venezia

Il vecchio quartiere dei pescatori viene vezzosamente chiamato “Klein Venedig” (Piccola Venezia). Esso consiste in una pittoresca fila di vecchie case a tralicci in prevalenza risalenti al periodo medievale. Minuscoli giardini con gli approdi per le barche si susseguono uno dopo l’altro sulla riva della Regnitz dando vita a un suggestivo panorama. Insieme agli insediamenti sui colli il quartiere degli ortolani ha costituito una delle prime forme di abitazione medievale a Bamberg. Pur non avendo alcuna significativa importanza né di carattere religioso né in fatto di potere temporale, questo quartiere ha contribuito a caratterizzare fin dagli inizi e in modo decisivo gli sviluppi e quindi anche il volto odierno della città. Gli ampi liberi spazi e le tipiche case degli ortolani costituiscono un quadro urbanistico unico a Bamberg. Proprio nel cuore del quartiere degli ortolani, e cioè nel circondario della Mittelstrasse, si sono conservate intere file di case nella loro forma originaria. Le case degli ortolani sono, infatti, quasi tutte costruite secondo un “principio unificatore” che prevedeva un passaggio a portone abbastanza largo per farci passare i carri trainati da buoi. Il passaggio attraverso la casa serviva al tempo stesso come spazio per la trebbiatura o come cortile, e ciascun edificio, concepito sempre anche come abitazione per un’intera famiglia, veniva progettato proprio a partire da questo punto. Accanto al cortile si trovavano da un lato le stanze di abitazione leggermente soprelevate, e alla soffitta, che fungeva da magazzino, si poteva accedere per mezzo di una ripida scaletta di legno. L’altro lato del passaggio era riservato alle stalle e ai magazzini per il foraggio degli animali. Gli ortolani e i vignaiuoli hanno caratterizzato per secoli il volto della città. Nell’anno 1858 la città contava oltre 500 aziende con ben 540 maestri di orticoltura, numerosi operai specializzati e un numero ancor maggiore di semplici lavoranti. Ancor oggi esistono diverse aziende di orticoltura che mantengono in vita questa antica tradizione e che vendono i loro prodotti fra l’altro anche al mercato del centro città che ha luogo ogni giorno non festivo.

Una visita alla città degli ortolani

Un percorso circolare di recente ideazione conduce a 18 stazioni della città degli ortolani suddivisa in “superiore” e “inferiore”. Percorrendolo, avrete la possibilità di conoscere la storia della città degli ortolani, a partire dai suoi primi inizi passando attraverso i tempi di maggiore espansione sino alla situazione attuale. Apprendetene la storia dalla viva voce degli ortolani che vi forniranno interessanti informazioni sulle tutte le loro tradizioni e sul prodotto maggiormente esportato nel Medioevo, cioè la liquirizia. All’interno del percorso, nella Mittelstrasse, si trova anche il museo degli ortolani e dei vignaiuoli, davvero unico nel suo genere, nonché la piattaforma belvedere nella Heiliggrabstrasse con annesso “caffè all’aperto”. Non lasciatevi sfuggire questo gioiello museale nel bel mezzo della città degli ortolani. La tipica abitazione degli ortolani con annesso orto coltivato vi permette di conoscere il mondo di una famiglia di ortolani intorno al 1900. La coltivazione delle verdure, della liquirizia e del vino viene presentata in modo informativo, vivace e divertente nei suoi molteplici rapporti storico-culturali con le tradizioni e gli usi specifici, con gli strumenti di lavoro, con il commercio, con la storia delle corporazioni di arti e mestieri e finanche col dialetto locale.

Sogni a fior d’acqua

Un cambio di prospettiva apre nuovi sguardi. Infatti, se la si guarda dall’acqua, la città si presenta con un aspetto ben diverso. Un viaggetto sulla Regnitz in una delle gondole originali veneziane costituisce un avvenimento davvero unico. Vi farà sentire la magia di questo mezzo di trasporto esclusivo e l’atmosfera del mondo mediterraneo offrendovi al tempo stesso nuovi scorci sulla millenaria città. Il fiume Regnitz, che serpeggia attraverso il centro storico di Bamberg con i suoi bracci laterali ricchi di momenti romantici, conferisce alla città un’atmosfera del tutto particolare. Il Mail-Donau-Kanal (canale del Meno e Danubio) costituisce invece la vera e propria grande via d’acqua che scorre maestosa e apre le porte alla navigazione internazionale. Dappertutto ci sono piccoli ponti e passerelle attraverso i quali si può passare ad esempio dalla città collinare alla città insulare, o anche grandi ponti che permettono il passaggio sul canale per accedere al settore cittadino degli ortolani. Piccole stradicciole che conducono al fiume, scale che scendono, sentieri che salgono, e a ogni piè sospinto si coglie un nuovo sguardo sulla città, sulle case dei conciatori di pelle, su Klein-Venedig (Piccola Venezia), sullo storico Leinritt (strada alzata) in tutta la sua lunghezza. Si può vedere anche la più vecchia chiusa ancora in funzione del vecchio Ludwig-Donau-Main-Kanal (Canale del Meno e Danubio di Ludwig), all’entrata nel parco dello Hain, il grande parco cittadino nello stile di un giardino inglese. Il variopinto panorama fluviale della Regnitz e delle sue valli laterali anche al di fuori del territorio di Bamberg, in quel paradiso fluviale che è la Franconia, è una regione ricca di tesori culturali e naturali – e al tempo stesso un’ottima occasione per rilassarsi e sognare a fior d’acqua. Gi amanti della birra conoscono Bamberg come la regione con la più alta densità di birrifici in tutto il mondo contando su ben 70 fabbriche di birra private. Pressoché ciascun paese del circondario dispone di un proprio birrificio che in molti casi riesce a ricoprire il fabbisogno della collettività compresa la mescita per le Bierkeller del periodo estivo. Godetevi pertanto una bella Brotzeit (merenda) tradizionale (pasto leggero, solitamente composto da carni fredde o da formaggi) che ben si accompagna alle birre locali, spesso con l’aggiunta di una vista su un magnifico panorama.

Alla scoperta della vera capitale della birra.

La storia di Bamberg si accompagna da sempre con la storia della birra. La prima mescita di birra è documentata nell’anno 1093 con tanto di attestazione notarile. La prima attestazione di una fabbrica di birra a Bamberg è contenuta in un documento risalente all’anno 1122: il vescovo Ottone I° conferì ai benedettini dell’abbazia di San Michele il diritto di produrre la birra. Ancora prima del famoso „Editto del duca di Baviera per la purezza della birra” del 1516, il vescovo principe di Bamberg Enrico III si preoccupava della qualità della bevanda preferita dai suoi concittadini bavaresi. Egli ordinò che per ottenere una buona qualità di birra si dovesse “far uso soltanto di luppolo, malto e acqua”. Per farsi un’idea della dimensione del fenomeno si ricordi che nell’anno 1818 ben 65 birerrie producevano a Bamberg la bellezza di 40 000 ettolitri di birra per una popolazione di 17 000 abitanti. Oggi, con 10 birrerie ancora attive all’interno della cerchia cittadina, Bamberg si presenta come la vera capitale della birra. Amici della birra da ogni parte del mondo si possono oggi ristorare con oltre 50 specialità di birra diverse, sia ad alta sia a bassa fermentazione, in una delle pittoresche locande storiche annesse alle birrerie oppure in di una delle tipiche Bierkeller (“cantine della birra”) franconi della città. Le Bierkeller a Bamberg non sono altro che birrerie all’aperto situate in alto sui colli della città. Da tanto tempo vi si trovano grandi cunicoli scavati sul fianco dei colli dai quali sin dal medioevo vennero estratte sabbie per intonaci e per lavori di lisciatura. Non dovette passare molto tempo finché i birrai scopersero che tali cunicoli rappresentavano luoghi ideali per la fermentazione e la conservazione delle loro birre. Circondati com’erano da ombrosi tigli e castani e rivestiti di uno strato di ghiaia chiara allo scopo di mantenere la temperatura sottoterra piuttosto fresca, era ovvio che si pensasse a consumare la birra proprio laddove essa veniva idealmente conservata – ed è così che nacquero le birrerie all’aperto. E dal momento che esse a Bamberg si trovano proprio sulle Bierkeller, si dice pertanto che si va „sulla” Bierkeller quando si vuole andare a bere una buona birra in allegra compagnia – un vero e proprio rituale per tutta la famiglia. E così siamo arrivati alla regione di Bamberg. Qui, infatti, negli immediati dintorni della città, si scopre la cultura delle Bierkeller nella sua forma più genuina. Spesso situate sui leggeri pendii di pietra arenaria al limitare dei villaggi o anche nel bel mezzo di essi, le Bierkeller non offrono soltanto un’eccellente birra ma anche atmosfera bucolica e ritrovi idilliaci nella loro forma più originale. Con le sue circa 70 fabbriche di birra private, la regione di Bamberg può vantarsi a buon diritto della più alta densità di birrifici in tutto il mondo. Le ben 300 diverse qualità di birra prodotte in modo artigianale sono una vera sfida per chiunque le voglia degustare. Le Bierkeller, infine, offrono tutta una serie di spuntini e di specialità culinarie tipiche della regione francone.

I percorsi della birra

Immergetevi nella cultura della birra bamberghese: con i percorsi di degustazione della birra potrete conoscere la grande varietà delle specie di birra di questa città e apprendere inoltre molte cose interessanti e utili sulla birra, sulle birerrie e naturalmente anche sulle attrazioni della città. Avrete la scelta fra 8 birrerie con rispettivamente 4 o 5 buoni consumo per una birra (0,5 l) e, attrezzati di zaino e di un boccale in terraglia originale di “Bamberg città della birra”, potrete seguire le orme dell’aureo nettare spostandovi nel ritmo da voi desiderato di locanda in locanda. Vivete la tradizione con vero gusto e un’autentica cultura della birra in una città orgogliosa e convinta del valore di quest’oro liquido. Per soli 22 Euro con cinque buoni birra e museo della birra, uno zaino, un dettagliato opuscolo contenente diversi profili di birra, e altro ancora. I percorsi di degustazione della birra sono previsti soltanto per viaggiatori singoli, per coppie e per piccoli gruppi fino a un massimo di 6 persone.

Bamberg in coppia

Uscite una volta dal tran tran quotidiano e godetevi spassionatamente la vita a due con la vostra compagna o il vostro compagno. Passate del tempo insieme, in questo splendido gioiello del patrimonio culturale dell’umanità. Godetevi due pernottamenti in un albergo di vostra scelta e due abbondanti colazioni in tutta tranquillità e fate la conoscenza delle attrazioni di questa città mediante una visita guidata audiovisuale stabilendo voi stessi il ritmo della visita. Una visita guidata attraverso la Nuova Residenza e l’ingresso alla collezione Ludwig nonché, come momento culminante, il candlelight-dinner con menù a 5 portate nella Vecchia Fortezza, al di sopra dei tetti della case di Bamberg, e questa città diverrà per voi un ricordo indelebile.

Per saperne di più: www.bamberg.info

In viaggio fra i vini della Franconia con “Franken - Wein.Schòner.Land!

Il crescente apprezzamento che i viticoltori e i vini della Franconia riscuotono a livello nazionale e internazionale è il risultato dello straordinario impegno qualitativo nei vigneti e nelle cantine della regione. Gustare il vino oggi, tuttavia, significa apprezzarne non solo il sapore, ma anche e soprattutto quella speciale atmosfera del trovarsi a proprio agio in tutto e per tutto, che trasforma un semplice soggiorno in una regione vitivinicola dal clima armonioso ed equilibrato in un’esperienza a tutto tondo. Il progetto “Franken - Wein.Schòner.Land!” elaborato dall’ente di promozione turistica della Franconia Tourismusverband Franken e.V. in collaborazione con l’associazione viticoltori Frànkischer Weinbauverband e l’ente bavarese per la viticoltura e il giardinaggio Landesanstalt fur Weinbau und Gartenbau si rivolge agli appassionati di vino puntando sull’eccellenza in tutti i campi. Quest’iniziativa, infatti, seleziona le aziende vinicole partecipanti sulla base di rigorosi criteri qualitativi studiati ad hoc e propone solo il meglio di quanto la Franconia ha da offrire in tema di viaggi enogastronomici “da intenditori”. La qualità di tutte le aziende partecipanti, dei loro prodotti e dei loro servizi turistici è garantita da frequenti “mistery checks” condotti senza preavviso da un gruppo di esperti indipendenti, in incognito, per valutare la continuità e l’effettivo rispetto dei rigorosi criteri di selezione che caratterizzano questa straordinaria campagna volta a promuovere l’eccellenza dei vini della Franconia e del turismo enologico nella regione. A livello pratico le informazioni necessarie per organizzare un “viaggio nel mondo dei vini della Franconia” sono presentate nella prestigiosa “Reisen zum Frankenwein” (anche in inglese): questa guida gratuita di 200 pagine si propone come un interessante compendio sui vini della regione e, al contempo, come un catalogo di consultazione sempre aggiornato che presenta offerte “con sigillo di qualità”, come ad esempio le cantine e i vigneti insigniti del premio “Bayerischer Staatsehrenpreis” del Land della Baviera, del premio internazionale “Internationaler Silvanerpreis” o del premio del concorso “Best of Gold” dell’associazione vitivinicola della Franconia. Un ampio capitolo, naturalmente, è dedicato ai piaceri della buona tavola con una presentazione di ristoranti selezionati. Il mondo del vino e dei suoi segreti, invece, viene presentato con passione, competenza e professionalità da enologi e guide specializzate nel corso di escursioni guidate nei vigneti, con seminari sul vino o visite guidate delle cantine o dei paesi immersi in un paesaggio dolce e romantico. Ampio spazio è dedicato, infine, alle feste del vino, perché scoprire il vino di Franconia in una delle tante manifestazioni d’alto livello come il Festival barocco di Würzburg (Würzburger Barockfesten) è un’esperienza davvero indimenticabile.


La guida può essere consultata anche in Internet al sito www.franken-weinland.de (in inglese e tedesco) e può essere richiesta gratuitamente all’ente di promozione turistica della Franconia Tourismusverband Franken (info@frankentourismus.de). Carte, dati e informazioni sono disponibili anche come “app” per iPhone (al momento ancora solo in tedesco): il software è gratuito e consente di scaricare dall’AppStore tutti i contenuti del sito www.franken-weinland.de con il materiale cartografico dettagliato e le informazioni corrispondenti.

La mia visita è stata effettuata in occasione del Tour Visit in Franconia

dal 9 al 12 Ottobre 2013

organizzato dalla Camera di Commercio Italo-Tedesca

Per contatti:

signora Gundula Dietrich – tel: +49. 89. 96166178

a cura di Rocco Lettieri


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